Stefano Babuder  -   musicista  (il nome d'arte BLOOBY)  (Curriculum)

Dalla tenera età di 11 anni, da quando cioè ha comprato la sua prima chitarra, Stefano Blooby esordisce poco dopo a scuola con canzoni del suo idolo Elvis Presley.
Dopo i vent'anni e dopo tanto rock, una crisi mistica e inizia il suo percorso in un convento-casa d'accoglienza francescana ad Assisi, cantando e studiando canto corale.

Alla fine degli anni '80, collaborò, trasferitosi in Sicilia, con il centro per recupero tossicodipendenti Saman di Mauro Rostagno.

Tornato a Trieste nel '92 si avvicinò al canto gospel e allo swing collaborando con vari cori della regione dirigendo e fondando, nel 2003, un gruppo vocale di musica Gospel e Spiritual.

Nel frattempo collaborò con il coro della Cappella Civica di Trieste e diventò titolare del coro della chiesa Serbo-ortodossa come basso - baritono dove canta tuttora.

Cofondatore della manifestazione " UN BAMBINO E' UNA STELLA ", organizza per due anni uno spettacolo di beneficenza per i bambini vittime di guerra a favore dell' UNICEF e dell'associazione vittime di guerra LUCCHETTA-OTA-D'ANGELO-HROVATIN.

Nel 2005 lavora come consulente musicale all'Accademia teatrale della follia e per tre anni fonda un gruppo con utenti dell'ex manicomio di Trieste per combattere il disagio mentale facendoli suonare vari strumenti.

2013 è l'anno del passaggio al Jazz Tradizionale e al suo nuovo strumento, il Banjo, e va a suonare a New Orleans con musicisti provenienti da tutte le parti degli Stati Uniti.

Il 2014 invece è la volta di Honk Kong dove suona come ospite in una Big Band, la China Coast jazzmen, esibendosi anche con pezzi classici Italiani.

Il Carnevale 2015 viene festeggiato in teatro con il suo spettacolo "100 ANNI A NEW ORLEANS".

Per il 2017 nell'occasione del centenario dalla prima registrazione su disco.si sta preparando per una spettacolo dove si ripercorreranno vari pezzi classici del repertorio Jazz americano ed italiano rinverdendo quel ponte che "simbolicamente" si è costruito sulle note con i nostri musicisti immigranti.

In una frase, BLOOBY è un musicista itinerante.